PD - Cultura

Proposta di Legge Diritti Civili

13 giugno 2014

Dobbiamo cominciare a ribaltare la prospettiva  sui diritti civili:

 

  1. Uscire dalla contrapposizione per cui, secondo alcuni, ci sono sempre  due tempi e i diritti vengono sempre dopo, perché le priorità sono sempre altre….

 

  1. Oppure, all’opposto, secondo altri, i diritti sono la priorità in una logica massimalista, di bandiera che difende con accanimento irriducibile i propri principi, che diventano astratti e lontani dalla vita concreta delle persone in carne ed ossa, dai loro bisogni.  Atteggiamento che in passato è valso  sia per i cattolici chiusi che per i laici furiosi. Due facce della stessa medaglia.

 

  1. Oggi possiamo finalmente avere un altro atteggiamento, realista e pragmatico quello di una raggiunta de-ideologizzazione.

 

E questo non per moderatismo ma perché siamo entrati davvero in  una nuova stagione. E dobbiamo saperla cogliere, decifrarla, usarla con intelligenza politica, non ricadere nella trappola del bipolarismo etico proprio dell’ultimo decennio che ha lasciato terra bruciata oltre che non avere portato a casa nessun risultato. Prendiamo ad esempio la vicenda dei Dico e dei Pacs, (non abbiamo neppure un riconoscimento dei minimi diritti civili) oppure il testamento biologico (non abbiamo neppure la possibilità di dichiarazioni di fine vita) o per finire la legge 40, che per un duro scontro sull’eterologa ha impedito addirittura una ragionevole normativa sulla inseminazione artificiale omologa.

 

  1. Il contesto oggi è cambiato profondamente: un pontificato che è molto più illuminato e saggio di una classe politica che si autoproclama cattolica, una cultura laica che è  ormai consapevole,  che  molti temi etici e antropologici  riguardano davvero la difesa di un comune umanesimo messo a rischio.

 

 

 

 

  1.  Eppure vedo risorgere pericolosamente le antiche malattie italiane, come se nei due schieramenti contrapposti prevalessero le spinte estreme, quelle irrealiste, per un’infinità di ragioni, narcisismi, litigiosità e altro.  Una ideologia residuale, insomma un vecchio,  vecchissimo armamentario.

 

  1. Noi dobbiamo essere pragmatici sui diritti. Essi  sono più importanti dell’aumento delle pene previste per i reati di opinione.

 

  1. Così come dobbiamo sapere che i rapporti stabili (naturalmente anche dello stesso sesso) vanno incoraggiati e favoriti rispetto all’individualismo atomizzato, alla provvisorietà, alla fluidità dei rapporti. Dobbiamo promuovere tutto ciò che aiuta e rafforza la responsabilità.

 

  1. Così come non vanno più contrapposti i diritti civili a quelli sociali,   una separazione, questa,  frutto di una vecchia logica. Pensiamo alla genitorialità: come ci siamo battuti per la libera scelta della donna sull’interruzione della gravidanza, così oggi dobbiamo considerare un diritto della donna quello di poter procreare, una decisione, per i ceti disagiati, al limite dell’eroismo. Il diritto alla maternità è un classico esempio dell’allargamento dei diritti, con evidenti riferimenti alle condizioni materiali. Insomma la povertà, le difficoltà economiche investono direttamente le relazioni affettive della coppia e  sono esse stesse  diritti civili.

 

 

Un estratto della relazione di accompagnamento alla proposta di legge sulle unioni civili di cui sono prima firmataria, in basso link per scaricare la versione completa e il testo della legge.

 

PDF Proposta di Legge

Relazione Disegno di Legge